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L’obbligo di manutenzione delle macchine da cantiere (art. 32b OPI)
Aggiornato il 23.10.2026
Sì, in Svizzera la manutenzione delle macchine da cantiere è un obbligo di legge. L’art. 32b dell’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) chiede di eseguirla secondo le indicazioni del fabbricante e di documentarla. Il responsabile è il datore di lavoro, e una manutenzione non scritta è difficile da dimostrare.
Che cosa dice l’art. 32b OPI sulla manutenzione delle macchine?
L’OPI (RS 832.30) stabilisce le regole federali di sicurezza sul lavoro. L’art. 32b, in vigore dal 2001, riguarda le «attrezzature di lavoro», che l’art. 3 definisce come macchine, apparecchi, utensili e impianti usati durante il lavoro. Escavatori, pale gommate, miniescavatori, dumper e piattaforme di lavoro elevabili ne fanno parte.
Capoverso 1: le attrezzature di lavoro devono essere sottoposte a manutenzione secondo le indicazioni del fabbricante, tenendo conto dello scopo d’uso e del luogo d’utilizzazione. La manutenzione deve essere documentata. Eseguire la manutenzione non basta: bisogna poter dimostrare che è stato fatto.
Capoverso 2: le attrezzature esposte a influssi dannosi come caldo, freddo, gas e sostanze corrosive vanno controllate periodicamente secondo un piano prestabilito. Vanno controllate anche dopo eventi straordinari che potrebbero pregiudicarne la sicurezza. Anche questo controllo va documentato. Una macchina che passa l’inverno all’aperto e lavora nel fango, nel sale e nella polvere rientra spesso in questo caso.
Il testo ufficiale è su fedlex.admin.ch. La Suva vigila sulla prevenzione degli infortuni nelle aziende ad alto rischio come l’edilizia e pubblica liste di controllo e opuscoli per applicarlo.
Chi è responsabile, e cosa succede dopo un infortunio?
Il datore di lavoro. L’art. 3 OPI gli chiede di prendere le misure di protezione necessarie e di controllarne l’efficacia a intervalli adeguati. Può affidare il lavoro al capo officina, a un meccanico o a un’officina esterna, ma l’organizzazione resta sua: chi fa cosa, quando e dove viene annotato. Per una macchina a noleggio, chiarisca per iscritto con il noleggiatore chi si occupa di quale manutenzione durante il noleggio.
Dopo un infortunio con una macchina si cerca di capire che cosa è successo. Di solito viene chiesta la storia della macchina: ultime manutenzioni, riparazioni, controlli, difetti segnalati. Un libretto completo e datato permette di rispondere subito e con precisione. Un libretto vuoto, o completato a posteriori, non aiuta nessuno.
Le conseguenze dipendono dal singolo caso. Per una domanda precisa si rivolga alla Suva o a un giurista.
Documentare la manutenzione: che cosa annotare concretamente?
L’OPI non impone un modulo. Conta che una persona esterna capisca che cosa è stato fatto, quando e da chi. Conservi anche i manuali del costruttore: sono loro a fissare gli intervalli e i punti di controllo.
Una regola semplice: una riga scritta non sparisce. Se è sbagliata, la si corregge lasciando visibile quella vecchia, come in un quaderno in cui si cancella con una riga senza strappare la pagina. Per ogni intervento annoti almeno:
- la macchina (numero interno, marca, modello, numero di serie);
- la data e le ore del contaore;
- il tipo di intervento: manutenzione periodica, controllo, riparazione, sostituzione di pezzi;
- che cosa è stato fatto e constatato, compresi i difetti ancora aperti;
- pezzi e lubrificanti usati, con il codice;
- chi ha eseguito il lavoro: meccanico interno, officina o concessionario;
- i giustificativi: rapporto, fattura, foto, verbale di controllo.
Controllo dopo ogni montaggio in cantiere e dopo un evento straordinario
L’art. 32a cpv. 3 OPI aggiunge una regola tipica del cantiere: le attrezzature impiegate in luoghi diversi vanno controllate dopo ogni montaggio. Si verifica che siano montate correttamente, che funzionino perfettamente e che possano essere usate secondo le condizioni previste. Il controllo deve essere documentato.
Riguarda soprattutto ciò che si monta e si smonta da un cantiere all’altro: gru, impianti di frantumazione e vagliatura, nastri trasportatori. Per un escavatore che arriva sul carrellone, un breve controllo di partenza annotato dall’operatore resta una buona abitudine. In caso di dubbio, la Suva La informa.
Gli eventi straordinari dell’art. 32b cpv. 2 sono per esempio un ribaltamento, un oggetto caduto sulla cabina, un urto violento o un’alluvione. La macchina viene controllata prima di tornare al lavoro, e il controllo viene annotato.
Come organizzare la manutenzione del parco macchine?
La Suva consiglia di partire da un piano di manutenzione (pubblicazione 66121). Tre passi: fare l’inventario delle attrezzature che possono influire sulla sicurezza, conservare istruzioni per l’uso e di manutenzione, e scrivere nel piano chi è responsabile e con quale frequenza si interviene.
Il supporto conta meno della regolarità. Un raccoglitore, un foglio Excel o un software vanno bene se vengono tenuti aggiornati. Il loro limite è noto: su carta o in Excel una scadenza non avvisa nessuno e una riga cancellata non lascia traccia. Legga anche la nostra guida al libretto di manutenzione e quella sugli intervalli di manutenzione.
Per un parco macchine edili servono concretamente:
- l’elenco di tutte le macchine con le ore attuali del contaore;
- per ciascuna, le scadenze del manuale: manutenzioni a ore e controlli a data, come un controllo annuale di sicurezza;
- un responsabile per macchina o per squadra;
- un unico posto dove tutto viene annotato, accessibile dall’officina e dal cantiere.
Dove La aiuta Godet, e che cosa non fa
Godet è un libretto di manutenzione digitale per macchine da cantiere, ideato in Vallese da un ex meccanico di macchine edili. Ogni manutenzione, controllo, riparazione o pezzo viene registrato con data, ore del contaore, autore e costi, con foto e documenti se serve.
Le scadenze si impostano a ore o a data. Ogni nuova macchina riceve d’ufficio una «Manutenzione» ogni 500 h e un «Controllo annuale di sicurezza», da adattare secondo il manuale. Quando una scadenza si avvicina la macchina diventa arancione, quando è superata rossa, e i promemoria arrivano per e-mail.
Un’annotazione non viene mai cancellata: un ritiro resta visibile, barrato, con il motivo, e ogni modifica è registrata. Il libretto completo si stampa in PDF per un controllo, una perizia o una rivendita. Un codice QR in cabina permette all’operatore di annotare il suo controllo dal telefono, anche senza rete.
I limiti: Godet non rende la Sua azienda conforme. Non fissa gli intervalli e non sostituisce né il manuale del costruttore, né il giudizio del meccanico, né la Suva. Tiene traccia di ciò che Lei fa. Provi la demo 3D senza account o legga l’aiuto prima della prova gratuita di 15 giorni.
Domande frequenti
La manutenzione delle macchine da cantiere è obbligatoria in Svizzera?
Sì. L’art. 32b OPI chiede di eseguire la manutenzione delle attrezzature di lavoro secondo le indicazioni del fabbricante e di documentarla. Le macchine da cantiere sono attrezzature di lavoro ai sensi dell’ordinanza.
L’OPI impone un controllo annuale delle macchine?
L’OPI non fissa una frequenza unica. Rinvia alle indicazioni del fabbricante e chiede controlli periodici secondo un piano per le attrezzature esposte a influssi dannosi. Il controllo annuale di sicurezza è una prassi diffusa. Per alcune attrezzature, come gli apparecchi di sollevamento, possono valere regole particolari: verifichi con il costruttore e con la Suva.
Per quanto tempo va conservato il libretto di manutenzione?
L’art. 32b non indica una durata. La cosa più semplice è conservare la storia per tutto il tempo in cui la macchina resta in azienda e consegnarla all’acquirente in caso di vendita.
Un libretto digitale è valido?
L’OPI chiede di documentare, senza imporre un supporto. Un libretto digitale va bene se è completo e datato e se un’annotazione non può sparire senza lasciare traccia. Per un caso specifico, chieda alla Suva.
Chi deve compilare il libretto?
Idealmente chi esegue il lavoro: il meccanico per la manutenzione, l’operatore per il controllo di partenza, l’officina esterna con il suo rapporto. Il datore di lavoro organizza e verifica che venga fatto.